IL NOSTRO PRIMO INTEGRATED ANNUAL REPORT

Con la chiusura del nostro primo bilancio come società benefit abbiamo anche depositato il nostro primo Integrated Annual Report, un documento fondamentale per le Società Benefit che è da ora disponibile per chi lo volesse consultare. Intervistiamo Guya Raco, Head of Impact & Value di Linkbeat e le chiediamo di farci capire meglio cos’è, e quanto ci riguarda.

Cosa vuol dire Integrated Annual Report?

Vuol dire realizzare un documento che racconti l’azienda, la sua filosofia, i suoi valori, la propria struttura e soprattutto come tutto questo entra a far parte della modalità con cui sceglie con chi lavorare, dai collaboratori ai fornitori, e del “come” progetta, realizza ed eroga i propri servizi o prodotti. La logica è dimostrare, nei fatti, come tutto sia interconnesso, e come i servizi che il cliente vede alla fine, rispondano ad un processo più ampio, che parte dalla visione valoriale di Linkbeat.

Perché lo abbiamo redatto?

Linkbeat è una Società Benefit, ha deciso di perseguire, nell’esercizio della propria attività economica, la piena realizzazione della vita di ogni persona nella sua unicità e autenticità. La normativa italiana (L. 28.12.2015 n. 208) richiede alle Società Benefit di redigere annualmente una relazione (art. 1, comma 382) concernente il perseguimento del beneficio comune, da allegare al bilancio societario. Le società benefit come Linkbeat hanno un modello di business che oltre allo scopo imprenditoriale (creare un buon servizio che sia profittevole e permetta la divisione degli utili), persegue una o più finalità di beneficio comune, che vengono inserite nel proprio statuto. Di conseguenza stabiliscono di operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, adottando modelli gestionali che richiedono un costante bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività (L. n. 208/2015, art. 1, comma 380). Linkbeat è una Società Benefit, ed il nostro primo Annual Report racconta la nostra unicità.

Come lo abbiamo compilato? Quali strumenti?

L’Annual Report è redatto con la collaborazione di tutto il team Linkbeat con cui abbiamo condiviso scopi e visioni d’insieme. Ognuna di noi ha portato il suo sguardo su cosa è stato il 2022 e su come vorrebbe siano i prossimi anni. Abbiamo deciso di redigerlo secondo il framework <IR> proposto dall’International Integrated Reporting Council (IIRC). Un modello internazionale che ci permette di iniziare a raccontare il modo in cui Linkbeat crea valore nel tempo, per sé, ma anche per tutti i suoi stakeholder. Questo framework permette all’impresa di visualizzare il proprio processo di creazione del valore, analizzare se il proprio modello di business incrementa, riduce o trasforma i 6 capitali (finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale, relazionale e naturale), e quindi il proprio valore.

Ma non ci siamo fermate qui.

L’Annual Report racconta chi siamo, in cosa crediamo, come progettiamo e realizziamo i nostri servizi, come generiamo valore. Noi volevamo anche iniziare a capire quale può essere l’impatto di quello che facciamo. Ricordiamoci che Linkbeat vuole perseguire la piena realizzazione della vita di ogni persona nella sua unicità e autenticità, esistiamo per questo. Ma come si misura tutto questo? E che impatto produce? Abbiamo quindi deciso di fare la nostra prima autovalutazione, e per farlo abbiamo adottato il modello SABI de La Buona Impresa.

Quali sono i punti salienti?

Per scoprirli bisogna scaricare il report. E farci sapere se c’è qualcosa che ha colpito la vostra attenzione. Però posso dire che cosa ci ha stupito.

E che cosa ci ha stupito?

Avviare questo tipo di processo permette di “vedere” quello che spesso è solo una percezione delle singole persone. Sicuramente ci hanno stupite tre cose, più di altre:

  1. La visione del mondo che ognuna di noi con la propria storia ed il proprio vissuto personale e professionale condivide con le altre. Questa consapevolezza ci dà l’energia necessaria per andare avanti a progettare “epifanie” e la consapevolezza di essere all’interno di un’impresa di valore.
  2. Gli stakeholder di Linkbeat, mapparli e capire come coinvolgerli ci ha permesso di avere consapevolezza del nostro grande patrimonio relazionale, e di quanto lavoro abbiamo fatto in un anno. Pur consapevoli che abbiamo ereditato anni di coerenza, consistenza, costanza e reciprocità costruiti da Francesca Parviero.
  3. La matrice di materialità, uno strumento che permette di capire quanto gli elementi rilevanti per il business dell’impresa riscontrano o meno interesse dei propri stakeholder. L’allineamento è astrale! Vuole dire che quello che pensiamo e facciamo è utile, ed è ritenuto tale.

E ora?

Ora, andiamo avanti, abbiamo individuato gli obiettivi di miglioramento da implementare nel 2023, come un maggiore ingaggio degli stakeholder o la definizione di procedure più accurate nella scelta dei fornitori, e molto altro ancora, tutti aspetti su cui stiamo già lavorando. Ma non spoileriamo nulla, o partecipate alla Linkbeat Experience per viverli direttamente oppure ve li raccontiamo il prossimo anno!